Immagine di copertina dell'articolo sulla visita alla Gola dell'Aare

Gola dell’Aare: guida completa alla visita tra passerelle sospese e pareti di roccia

Informazioni utili per visitare la Gola dell’Aare

Visitare la Gola dell’Aare è piuttosto semplice, ma ci sono alcuni aspetti che è meglio conoscere in anticipo.

La presenza di due ingressi, due parcheggi e la possibilità di attraversare completamente la gola oppure tornare indietro dallo stesso ingresso può creare un po’ di confusione durante l’organizzazione del viaggio.

Per questo motivo ho raccolto qui tutte le informazioni pratiche che ritengo davvero utili prima della visita.

Dove si trova e come arrivare

La Gola dell’Aare (Aareschlucht) si trova nella valle di Hasli, tra i comuni di Meiringen e Innertkirchen, nel Canton Berna.

La sua posizione la rende perfetta da inserire all’interno di un itinerario che comprende anche Interlaken, il Lago di Thun o le vicine Grotte di San Beato.

Noi, ad esempio, l’abbiamo visitata subito dopo le grotte, durante il viaggio di ritorno verso l’Italia, dopo aver passato un weekend a Berna.

In automobile

Se viaggi in auto, raggiungere la Gola dell’Aare è davvero semplice.

Da Interlaken occorre circa mezz’ora, mentre da Berna il tempo di percorrenza è di poco superiore a un’ora. Lungo il tragitto la strada è sempre ben tenuta e gli ingressi sono chiaramente segnalati.

L’unica vera decisione da prendere è da quale ingresso iniziare la visita, perché ciascuno dispone di un proprio parcheggio e offre un’esperienza leggermente diversa.

Ne parlerò nel dettaglio nel prossimo capitolo, perché secondo me è la scelta più importante dell’intera organizzazione.

Con i mezzi pubblici

Anche senza automobile la Gola dell’Aare è facilmente raggiungibile.

La linea ferroviaria Meiringen–Innertkirchen serve direttamente entrambi gli ingressi con le fermate Aareschlucht West e Aareschlucht Ost, entrambe a pochi minuti a piedi dagli accessi alla gola.

Una delle cose che ho trovato più interessanti è che il viaggio di ritorno in treno è compreso nel prezzo del biglietto d’ingresso.

Questo significa che puoi attraversare tutta la gola in un’unica direzione e, una volta arrivato all’uscita opposta, rientrare comodamente al punto di partenza senza dover ripercorrere lo stesso sentiero.

Secondo me è un’opzione davvero intelligente, soprattutto se viaggi senza automobile.

Dove parcheggiare alla Gola dell’Aare

La Gola dell’Aare dispone di due ingressi, entrambi dotati di parcheggio, biglietteria, servizi igienici e un punto ristoro.

Sulla carta sembrano molto simili, nella pratica, invece, offrono un’esperienza piuttosto diversa.

Noi li abbiamo visti entrambi e, se dovessi tornare, sceglierei nuovamente l’ingresso ovest.

Ti spiego perché.

Parcheggio e ingresso Ovest

L’ingresso ovest rappresenta il vero ingresso principale della Gola dell’Aare.

Il parcheggio è ampio, facilmente accessibile e completamente separato dalla strada principale, caratteristica che lo rende molto tranquillo anche nei periodi di maggiore affluenza.

Gola dell'Aare: parcheggio ovest e ingresso ovest

Accanto alla biglietteria si trovano:

  • un ristorante self-service più grande;
  • servizi igienici;
  • un ampio parco giochi per bambini.

Per chi viaggia in famiglia è, secondo me, il punto di partenza ideale.

C’è poi un altro aspetto che considero molto importante.

Partendo dall’ingresso ovest si percorre per prima la parte della gola maggiormente accessibile, quella realizzata con ampie passerelle che possono essere percorse anche con un passeggino. Solo nella seconda parte iniziano i tratti con gradini che impediscono di proseguire con le ruote.

Parcheggio e ingresso Est

L’ingresso est dispone anch’esso di parcheggio, servizi igienici e di un piccolo bistrot panoramico.

Il parcheggio, però, è decisamente più contenuto rispetto a quello ovest e i posti auto sono ricavati prevalentemente lungo la strada.

È una soluzione perfettamente valida, soprattutto se desideri iniziare la visita da questo lato della gola, ma offre meno servizi rispetto all’ingresso principale.

Inoltre, entrando da est si incontrano quasi subito i tratti con le scale, motivo per cui è meno indicato per chi viaggia con un passeggino.

Quale ingresso sceglierei?

Se dovessi dare un solo consiglio, sarebbe questo: parti dall’ingresso ovest.

È la soluzione che consiglierei nella maggior parte dei casi, soprattutto se viaggi con bambini.

È esattamente la scelta che abbiamo fatto anche noi.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio, dopo una giornata già molto intensa tra il viaggio da Berna, la visita alle Grotte di San Beato e una lunga pausa al parco giochi.

Proprio mentre stavamo arrivando alla gola, nostra figlia si è addormentata nel passeggino.

Aver scelto l’ingresso ovest ci ha permesso di percorrere gran parte della gola senza doverla svegliare, sfruttando il tratto accessibile con il passeggino.

Quando siamo arrivati alle scale abbiamo semplicemente deciso di tornare indietro, lasciandola dormire serenamente e godendoci comunque una delle parti più spettacolari dell’intero percorso.

Ripensandoci oggi, credo che non avremmo potuto fare scelta migliore.

Mappa

Quando ho preparato questa visita mi sono accorto che la maggior parte delle guide mostra semplicemente dove si trova la Gola dell’Aare.

Secondo me, però, la vera difficoltà non è raggiungerla. È capire da quale ingresso partire.

Per questo ho preparato una mappa che ti permette di orientarti ancora prima di arrivare.

Troverai indicati:

  • i due ingressi della Gola dell’Aare;
  • i parcheggi dell’ingresso ovest e dell’ingresso est;
  • il percorso attraverso la gola;
  • il parco giochi presente all’ingresso ovest;
  • i punti ristoro presenti in entrambi gli ingressi.

Se viaggi in automobile, ti consiglio di aprire la mappa già prima di partire.

Sapere in anticipo quale ingresso raggiungere ti farà risparmiare tempo e ti permetterà di organizzare la visita in base alle tue esigenze, soprattutto se viaggi con bambini.

Biglietti e prenotazioni

L’ingresso alla Gola dell’Aare è a pagamento e il biglietto è valido indipendentemente dall’ingresso scelto.

Al momento della stesura di questa guida i prezzi sono:

  • Adulti: 13 CHF
  • Bambini (6-15 anni): 8 CHF
  • Bambini sotto i 6 anni: ingresso gratuito.

Una cosa che ho apprezzato molto è che il biglietto comprende anche il viaggio di ritorno sulla ferrovia Meiringen–Innertkirchen.

Questo significa che puoi attraversare tutta la gola da un ingresso all’altro e, una volta arrivato all’uscita opposta, rientrare comodamente al punto di partenza in treno senza acquistare un secondo biglietto. È un servizio davvero comodo che, secondo me, rende ancora più piacevole la visita.

Conviene prenotare in anticipo?

No, per i visitatori individuali non è prevista né richiesta alcuna prenotazione.

Noi abbiamo acquistato i biglietti direttamente in biglietteria senza trovare coda.

Come si paga

Presso entrambe le biglietterie è possibile pagare sia in contanti sia con carta.

Anche da questo punto di vista la visita è molto semplice da organizzare e non richiede alcuna preparazione particolare.

Quanto dura la visita

La risposta dipende da come decidi di visitare la Gola dell’Aare.

Se scegli di attraversarla completamente, da un ingresso all’altro, il percorso richiede circa 45 minuti di cammino effettivo. Successivamente potrai tornare al punto di partenza utilizzando il treno, il cui viaggio dura pochi minuti ed è già compreso nel biglietto d’ingresso.

Se invece, come abbiamo fatto noi, decidi di percorrere solo il tratto accessibile e poi tornare indietro dallo stesso ingresso, il tempo varia in base a dove scegli di fermarti.

Noi siamo entrati dall’ingresso ovest, abbiamo percorso gran parte della gola e poi siamo tornati sui nostri passi perché nostra figlia si era addormentata nel passeggino e non volevamo svegliarla per affrontare il tratto con le scale.

In totale abbiamo trascorso qui circa due ore, considerando anche:

  • la passeggiata lungo la gola;
  • le soste per ammirare il panorama e scattare fotografie;
  • il tempo trascorso al parco giochi prima della visita.

Il mio consiglio è quindi di non programmare questa tappa troppo di fretta.

È uno di quei luoghi in cui viene naturale fermarsi spesso per osservare il fiume, le pareti rocciose e il continuo gioco di luci creato dall’acqua.

Quando visitare la Gola dell’Aare

A differenza delle Grotte di San Beato, la Gola dell’Aare è un’attrazione completamente all’aperto.

Per questo motivo il periodo dell’anno può influenzare molto l’esperienza.

La gola è generalmente aperta da inizio aprile fino ai primi giorni di novembre, ma c’è una particolarità importante da conoscere: l’ingresso ovest apre alcune settimane prima rispetto all’ingresso est, che normalmente diventa accessibile soltanto da maggio. Se hai intenzione di visitarla in primavera, verifica sempre le date aggiornate sul sito ufficiale.

Secondo me, il periodo migliore è compreso tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno.

Le giornate sono più lunghe, la vegetazione rende la gola ancora più spettacolare e il contrasto tra il verde del bosco, il colore dell’acqua e le pareti di roccia crea panorami davvero suggestivi.

Noi ci siamo stati durante il ponte del 1° novembre e, pur trovando una giornata splendida, si percepiva chiaramente che la stagione stava per concludersi: meno vegetazione, temperature più fresche e un’atmosfera molto diversa da quella che probabilmente si respira in piena estate.

Se invece visiti la Svizzera tra luglio e agosto, c’è anche un’esperienza particolare che potrebbe interessarti.

Nelle serate di venerdì e sabato viene infatti aperto un tratto della gola con illuminazione serale, che permette di vivere questo luogo da una prospettiva completamente diversa. È un’esperienza che noi non abbiamo avuto occasione di provare, ma che mi piacerebbe inserire in un futuro viaggio.

La nostra visita alla Gola dell’Aare

Siamo arrivati alla Gola dell’Aare nel primo pomeriggio, dopo una giornata già ricca di emozioni.

La mattina avevamo visitato le Grotte di San Beato e, prima di rimetterci in viaggio, ci eravamo concessi anche una pausa al parco giochi. Arrivati all’ingresso ovest della gola, abbiamo lasciato che nostra figlia giocasse ancora qualche minuto prima di iniziare la visita.

Probabilmente è stata proprio quella pausa a fare la differenza.

Appena siamo partiti, infatti, si è addormentata nel passeggino.

Ripensandoci oggi, credo che scegliere l’ingresso ovest sia stata una delle decisioni migliori dell’intera giornata.

Grazie al lungo tratto accessibile siamo riusciti a percorrere buona parte della gola senza doverla svegliare, godendoci la passeggiata con calma.

Gola dell'Aare: vista sul fiume e passerella

Quando siamo arrivati al punto in cui iniziano le scale abbiamo preferito fermarci.

Piuttosto che interrompere il suo sonno per completare il percorso, abbiamo semplicemente fatto dietrofront e ripercorso la stessa strada fino all’ingresso.

È una scelta che rifarei senza alcun dubbio.

Abbiamo rinunciato all’ultimo tratto della gola, ma ci siamo goduti con tranquillità tutto quello che avevamo visto fino a quel momento.

E credimi, era già tantissimo.

Una passeggiata sospesa tra acqua e roccia

La visita si svolge quasi interamente su passerelle metalliche perfettamente integrate nella parete rocciosa.

Gola dell'Aare. vista sul fiume Aare

In alcuni tratti sembrano letteralmente sospese sopra il fiume.

Camminando ci si alterna continuamente tra tratti all’aperto, piccole gallerie scavate nella roccia e passerelle che seguono ogni curva della gola.

Non è un percorso impegnativo, anzi, è proprio questa semplicità che permette di concentrarsi completamente sul paesaggio.

L’Aare scorre per tutta la visita a pochi metri di distanza e la cosa che mi ha colpito di più è il suo colore: a seconda della luce assume sfumature che vanno dal turchese al verde smeraldo, creando un contrasto spettacolare con il grigio delle pareti rocciose.

È difficile smettere di guardarlo.

Un piccolo Grand Canyon svizzero

Se dovessi descrivere la sensazione che ho provato durante la visita con una sola immagine, direi questa: per certi aspetti mi ha ricordato, con tutte le dovute proporzioni, una sorta di Grand Canyon in miniatura.

Gola dell'Aare: vista sulle rocce

Le pareti della gola si innalzano per oltre dieci metri sopra la testa e, in alcuni punti, si stringono così tanto da lasciare passare soltanto una sottile striscia di cielo.

Ci si sente completamente immersi nella natura, il rumore dell’acqua copre qualsiasi altro suono e tutto intorno ci sono soltanto roccia, bosco e il fiume. È una sensazione difficile da raccontare, non trasmette oppressione, al contrario, le pareti sembrano quasi proteggerti, creando un ambiente raccolto in cui la natura diventa l’unica vera protagonista della visita.

Ogni curva regala qualcosa di diverso

Una delle cose che ho apprezzato di più è che il percorso non diventa mai monotono, ogni curva cambia completamente prospettiva. A volte il fiume scorre placido sotto le passerelle, pochi metri dopo accelera improvvisamente formando rapide e piccoli salti d’acqua, in altri punti si incontrano piccole cascate che scendono direttamente dalle pareti della gola, contribuendo a rendere ancora più spettacolare l’ambiente.

È uno di quei luoghi in cui viene naturale fermarsi continuamente, non perché il percorso sia faticoso, ma perché ogni pochi metri trovi un nuovo scorcio che merita qualche secondo in più.

Gola dell'Aare: vista sulle rocce illuminate di rosso

Quando siamo tornati al parcheggio mi sono reso conto di aver scattato molte più fotografie di quanto immaginassi.

E credo che il motivo sia semplice.

La Gola dell’Aare non offre un unico panorama spettacolare.

Regala decine di piccoli scorci diversi, uno dopo l’altro, che rendono la passeggiata sorprendente dall’inizio alla fine.

La Gola dell’Aare con bambini

Se stai viaggiando con bambini, la Gola dell’Aare è una delle escursioni che mi sento di consigliare senza particolari dubbi.

Il percorso è semplice, ben attrezzato e riesce a mantenere alta la curiosità anche dei più piccoli grazie al continuo rumore dell’acqua, alle passerelle sospese e ai panorami che cambiano continuamente.

Ci sono però alcuni aspetti che, secondo me, è utile conoscere prima della visita.

Se possibile, scegli l’ingresso ovest

Se viaggi con bambini piccoli, il mio consiglio è di iniziare la visita dall’ingresso ovest.

È quello dotato del parcheggio più grande, del punto ristoro più attrezzato e soprattutto di un bel parco giochi dove i bambini possono divertirsi prima o dopo la passeggiata.

Ma il vero motivo è un altro.

Il primo tratto del percorso è accessibile anche con il passeggino e permette di percorrere gran parte della gola senza incontrare scale.

È stato proprio questo il motivo per cui abbiamo scelto l’ingresso ovest.

Nostra figlia si era addormentata nel passeggino poco prima di iniziare la visita e siamo riusciti a lasciarla dormire per quasi tutto il percorso.

Passeggino sì… ma non per tutta la gola

È importante sapere che il passeggino non può percorrere l’intera Gola dell’Aare.

Superato il tratto accessibile iniziano infatti diverse rampe di scale che rendono impossibile proseguire con le ruote.

Hai quindi due possibilità:

  • tornare indietro dallo stesso ingresso, come abbiamo fatto noi;
  • oppure utilizzare un marsupio ergonomico o una fascia porta bebè se desideri attraversare completamente la gola.

Secondo me non esiste una scelta migliore dell’altra.

Dipende semplicemente dall’età del bambino e dal tipo di giornata che stai vivendo.

Lascia tempo anche al gioco

Una cosa che apprezzo sempre quando viaggio con mia figlia è trovare un luogo dove possa semplicemente fare… la bambina.

All’ingresso ovest è presente un bel parco giochi che, almeno per noi, ha rappresentato il modo perfetto per iniziare la visita senza fretta.

Dopo un lungo viaggio in automobile e una mattinata trascorsa alle Grotte di San Beato, concederle un po’ di tempo per giocare si è rivelata la scelta migliore.

Spesso bastano venti minuti di gioco per rendere molto più piacevole il resto della giornata, sia per i bambini che per i genitori.

Domande frequenti sulla Gola dell’Aare

Quanto dura la visita alla Gola dell’Aare?

L’attraversamento completo richiede circa 45 minuti di cammino. Considerando le soste per fotografie, il viaggio di ritorno in treno o il tempo trascorso al parco giochi, ti consiglio di mettere in conto almeno un paio d’ore.

Quale ingresso conviene scegliere?

Se dovessi consigliarne uno, direi senza dubbio l’ingresso ovest.
Dispone del parcheggio più grande, di servizi migliori, del parco giochi e consente di percorrere il tratto accessibile con il passeggino.

Si può visitare la Gola dell’Aare con il passeggino?

Sì, ma solo nel primo tratto del percorso che parte dall’ingresso ovest.
Successivamente si incontrano diverse scale che impediscono di proseguire con il passeggino.

Conviene prenotare i biglietti?

No, per i visitatori individuali non è richiesta alcuna prenotazione.
Noi abbiamo acquistato i biglietti direttamente in biglietteria senza trovare coda.

Quando è meglio visitare la Gola dell’Aare?

Secondo me il periodo migliore è tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, quando la vegetazione rende ancora più suggestivo il paesaggio.
Ricorda però che l’apertura dipende dalla stagione, quindi conviene sempre verificare le date aggiornate prima di partire.

Si può visitare la Gola dell’Aare insieme alle Grotte di San Beato?

Assolutamente sì.
È proprio l’itinerario che abbiamo scelto noi durante il viaggio di ritorno da Berna e che consiglio a chi viaggia in automobile.
Le due attrazioni sono molto diverse tra loro e rendono la giornata estremamente varia.

Vale la pena visitare la Gola dell’Aare?

Assolutamente sì.

Prima di partire immaginavo una semplice passeggiata all’interno di una gola scavata dal fiume.

La realtà si è rivelata molto più coinvolgente.

La Gola dell’Aare non è soltanto un sentiero sospeso tra due pareti di roccia.

È un luogo in cui la natura diventa la vera protagonista.

Il rumore continuo dell’acqua, le passerelle che sembrano fondersi con la montagna, il colore incredibile del fiume e le pareti che si innalzano sopra la testa creano un’atmosfera difficile da raccontare con le parole.

Quando siamo tornati al parcheggio mi sono reso conto di aver scattato molte più fotografie di quanto immaginassi.

E credo che il motivo sia semplice.

La Gola dell’Aare non offre un unico panorama spettacolare da fotografare.

Regala decine di scorci diversi, uno dopo l’altro, che cambiano continuamente con la luce, con il corso del fiume e con le forme della roccia.

È proprio questa continua sensazione di scoperta che, secondo me, rende la passeggiata così speciale.

Se poi stai organizzando un itinerario in Svizzera, il mio consiglio è di inserirla all’interno di un viaggio più ampio, magari insieme a Berna e alle Grotte di San Beato.

È esattamente quello che abbiamo fatto noi.

E, ripensando oggi a quel weekend, credo che non avremmo potuto scegliere un modo migliore per concluderlo.

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