Organizzare un on the road a Gran Canaria è il modo migliore per scoprire davvero l’isola, andando oltre le classiche tappe di mare e costruendo un itinerario a Gran Canaria più completo e autentico.
Gran Canaria, infatti, non è solo una destinazione balneare: nel giro di pochi chilometri il paesaggio cambia completamente, passando da zone costiere a montagne, villaggi caratteristici e punti panoramici spettacolari.
Se stai pianificando un viaggio a Gran Canaria e vuoi vedere il lato più autentico dell’isola, noleggiare un’auto e muoverti in autonomia è la scelta migliore.
Questo itinerario di Gran Canaria on the road è pensato per ottimizzare i tempi e visitare alcune delle zone più belle dell’entroterra, anche se hai pochi giorni a disposizione.
Nel mio caso, ho organizzato un on the road a Gran Canaria in due giorni, partendo sempre da Las Palmas come base. Se vuoi capire meglio dove dormire e come organizzare il soggiorno, trovi una guida completa su cosa vedere a Las Palmas.
In questa guida ti racconto nel dettaglio le tappe, i tempi e i consigli pratici per replicare facilmente lo stesso itinerario.
Se invece vuoi approfondire la parte mare, puoi leggere anche l’articolo dedicato alle spiagge di Gran Canaria, perfetto da integrare con questo itinerario.
Cosa troverai in questo articolo
Perché fare un on the road a Gran Canaria
Organizzare un on the road a Gran Canaria è il modo migliore per scoprire l’isola nella sua totalità. Limitarsi a una sola zona, magari restando sempre vicino al mare, significa perdersi una parte enorme del fascino di questa destinazione.
Gran Canaria è un’isola sorprendentemente varia: nel giro di pochi chilometri si passa da spiagge sabbiose a paesaggi montuosi, da villaggi tradizionali a punti panoramici spettacolari. È proprio questa varietà a rendere un viaggio a Gran Canaria perfetto per essere vissuto in auto, senza vincoli e con la libertà di fermarsi dove e quando si vuole.
Fare un Gran Canaria on the road permette di uscire dalle zone più turistiche e scoprire il lato più autentico dell’isola, quello fatto di piccoli borghi, strade panoramiche e natura incontaminata.
È un’esperienza completamente diversa rispetto alla classica vacanza di mare e aggiunge un livello di profondità al viaggio che difficilmente si ottiene restando fermi in un unico punto.
Nel mio caso, ho scelto di organizzare un on the road a Gran Canaria in due giorni, partendo da Las Palmas e ritornando la sera. Una soluzione pratica che permette di non dover cambiare alloggio.
Se stai pianificando un viaggio a Gran Canaria, inserire anche solo uno o due giorni on the road può davvero fare la differenza e permetterti di vedere l’isola da una prospettiva completamente diversa.
Informazioni utili per organizzare un on the road a Gran Canaria
Prima di partire per un on the road a Gran Canaria è importante conoscere alcune informazioni pratiche che possono fare davvero la differenza durante il viaggio.
Organizzare bene gli spostamenti, capire come funzionano le strade e scegliere il periodo giusto ti permetterà di vivere l’esperienza in modo molto più rilassato.
Gran Canaria è un’isola facile da esplorare, ma presenta alcune particolarità, soprattutto nell’entroterra, dove le strade diventano più tortuose e panoramiche.
Per questo motivo, pianificare in anticipo un viaggio a Gran Canaria on the road ti aiuterà a ottimizzare i tempi e a evitare imprevisti.
In questo capitolo trovi tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il tuo Gran Canaria on the road, dalla scelta dell’auto al periodo migliore, fino a consigli pratici basati sulla mia esperienza diretta.
Noleggiare un’auto a Gran Canaria
Noleggiare un’auto è semplice e rappresenta la scelta migliore per organizzare un on the road a Gran Canaria in totale libertà. Puoi prenotarla online prima della partenza, scegliendo l’auto più conveniente, ritirandola direttamente in aeroporto, dove sono presenti numerose compagnie di autonoleggio.
Nel mio caso, ho deciso di organizzare il Gran Canaria on the road dopo qualche giorno a Las Palmas, quindi ho preferito noleggiare l’auto direttamente in città.
Mi sono rivolto a Cicar, una delle società più diffuse e leader alle Isole Canarie, con cui mi sono trovato molto bene.
La procedura è stata veloce e senza complicazioni: ho prenotato l’auto per lo stesso giorno, senza bisogno della carta di credito, cosa non sempre scontata nel mondo degli autonoleggi. Il costo è stato di circa 30 € al giorno per un mini SUV Seat, con assicurazione completa inclusa.
Anche la restituzione è stata semplice: ho parcheggiato l’auto nel garage indicato e lasciato le chiavi nella cassetta dell’ufficio, senza perdere tempo.
Come sono le strade a Gran Canaria
Le strade a Gran Canaria sono generalmente in ottime condizioni, con asfalto ben tenuto e una manutenzione costante, soprattutto lungo la costa est e sud dell’isola.
L’autostrada principale permette di spostarsi facilmente tra le zone più turistiche, collegando Las Palmas, l’aeroporto e tutta la parte sud fino a Maspalomas.
La situazione cambia quando ci si sposta nell’entroterra, ed è proprio qui che un on the road a Gran Canaria diventa più interessante. Le strade diventano infatti più strette, tortuose e a tratti ripide, attraversando paesaggi montuosi e offrendo panorami spettacolari.
Guidare in queste zone non è difficile, ma richiede un po’ più di attenzione, soprattutto nei tratti con curve strette e visibilità ridotta. Proprio queste caratteristiche, però, rendono il Gran Canaria on the road un’esperienza ancora più suggestiva e diversa rispetto alla classica guida su strade costiere.
Se non sei abituato a guidare in montagna, ti consiglio di prenderti i tuoi tempi e goderti il percorso senza fretta.
Quando fare un on the road a Gran Canaria
Il clima a Gran Canaria è mite tutto l’anno, con temperature che si mantengono intorno ai 20–25°C anche nei mesi invernali. Questo rende possibile organizzare un on the road a Gran Canaria praticamente in qualsiasi stagione.
Il periodo migliore resta dalla primavera fino all’inizio dell’autunno, quando il clima è generalmente stabile.
È importante però considerare che, durante un Gran Canaria on the road, il meteo può cambiare rapidamente, soprattutto nell’entroterra e nelle zone montuose. Nel giro di pochi chilometri si può passare da sole pieno a nuvole o vento, rendendo la guida leggermente più impegnativa.
Per questo motivo, il consiglio è di controllare sempre le previsioni meteo prima di partire e, se necessario, adattare l’itinerario anche all’ultimo momento.
Questa variabilità è proprio uno degli aspetti che rendono un viaggio a Gran Canaria così interessante.
Quanto tempo serve per un viaggio a Gran Canaria on the road
Un viaggio on the road a Gran Canaria può durare anche una settimana intera, ma non è necessario avere così tanto tempo per vivere un’esperienza completa. La durata dipende principalmente da quanto si vuole esplorare l’isola e dal tipo di viaggio che si ha in mente.
Nel mio caso, ho organizzato un on the road a Gran Canaria in 2 giorni, concentrandomi principalmente sull’entroterra e sui punti panoramici più iconici.
Questo tipo di itinerario a Gran Canaria è perfetto anche per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a vedere l’anima più autentica dell’isola.
Se invece hai più tempo, puoi ampliare facilmente l’itinerario aggiungendo altre tappe nell’entroterra oppure spingendoti verso le baie del sud e le zone più selvagge dell’ovest, dove i paesaggi diventano ancora più spettacolari.
In generale, anche solo 2 o 3 giorni sono sufficienti per trasformare un semplice viaggio a Gran Canaria in un’esperienza molto più completa e varia, alternando magari giornate on the road ad altre dedicate alla scoperta delle spiagge e del mare.
Itinerario on the road a Gran Canaria giorno per giorno
Per questo on the road a Gran Canaria ho organizzato l’itinerario in due giornate, partendo sempre da Las Palmas e suddividendo le tappe per zona, in modo da ottimizzare gli spostamenti.
È un itinerario di Gran Canaria on the road semplice da replicare, perfetto anche se hai pochi giorni a disposizione.
Giorno 1: montagne
Per il primo giorno di on the road a Gran Canaria ho deciso di esplorare il cuore dell’isola, dove si trovano le zone montuose e alcuni dei panorami più spettacolari.

Vega de San Mateo e il mercato locale
Dopo circa 30 minuti di auto, percorrendo strade strette e ricche di tornanti, si arriva a Vega de San Mateo.
Questo piccolo paese è conosciuto soprattutto per il suo mercato contadino, considerato uno dei più importanti dell’isola.

Il centro si visita velocemente: si possono osservare la chiesa e l’architettura tipica in stile canario, ma il vero punto di interesse è il mercato, dove si respira un’atmosfera autentica tra prodotti locali, profumi e sapori tradizionali.
Attenzione però: il mercato si svolge solo nei weekend, quindi durante la settimana lo troverete chiuso.
Personalmente, devo essere sincero: mi aspettavo qualcosa in più. È una tappa piacevole, ma non imperdibile. Se avete poco tempo durante il vostro on the road a Gran Canaria, potete tranquillamente saltarla.
Pico de las Nieves: il punto più alto dell’isola
Riprendendo l’auto si prosegue verso il Pico de las Nieves, il punto più alto di Gran Canaria.
Il tragitto è breve (circa 16 km), ma richiede comunque una mezz’ora per via delle strade di montagna.
Si può arrivare quasi fino al mirador in auto, rendendo questa tappa molto accessibile. Impostate sul navigatore “Mirador del Pico de las Nieves” oppure le coordinate: 27.962142293936566, -15.572257364518892.
Una volta arrivati, a quasi 2000 metri di altitudine, si apre una vista spettacolare sull’isola e, nelle giornate più limpide, si riesce a vedere anche Tenerife.

A pochi metri si trova anche il Pozo de las Nieves, un’antica ghiacciaia utilizzata in passato per conservare la neve durante l’inverno. La neve veniva compattata e trasformata in ghiaccio, che poteva conservarsi fino a due anni e veniva poi trasportato fino a Las Palmas per usi medici e alimentari. Per raggiungerlo, impostate le coordinate: 27.96286979415966, -15.56956782153104.
Roque Nublo: il simbolo di Gran Canaria
Il nostro Gran Canaria on the road prosegue verso la tappa più iconica della giornata: il Roque Nublo.
Si tratta di un imponente monolite naturale alto circa 80 metri, considerato uno dei simboli dell’isola.

Per raggiungerlo bisogna percorrere un sentiero di circa 1,5 km (40–45 minuti), di difficoltà semplice/media. Il percorso è fattibile ma presenta tratti in salita, quindi è consigliato indossare scarpe adeguate.
Negli ultimi anni sono state introdotte alcune regole importanti:
- Non è più possibile parcheggiare all’inizio del sentiero
- Il parcheggio più vicino è Cruz de Los Llanos, coordinate: 27.97730077912974, -15.579775082913295
- Da lì si prende l’autobus 18 (10 minuti – circa 1,80 €)
- L’accesso va prenotato gratuitamente online sul sito reservasroquenublo.com. Vi arriverà per email il qr code da esibire all’ingresso del percorso.
- Le fasce orarie consentite sono dalle 9 alle 17 di ogni giorno.
Il sentiero non è molto lungo, ma è ripido e in alcuni tratti stretto e tortuoso, quindi indossate scarpe da trekking e vestitevi con vestiti adeguati, visto che il luogo è montano e le temperature sono ben diverse da quelle delle spiagge.
Il sentiero non è adatto ai passeggini, quindi con bambini piccoli è meglio utilizzare un marsupio o tornarci dopo qualche anno, quando saranno in grado di camminare in sicurezza da soli.
Una volta arrivati, però, la fatica viene completamente ripagata: il panorama è incredibile e rappresenta uno dei momenti più belli di tutto il viaggio a Gran Canaria.
Rientro a Las Palmas
Il rientro a Las Palmas dura circa un’ora e si può scegliere tra due percorsi:
- tornare passando da Vega de San Mateo
- oppure deviare verso Telde
Se avete tempo, vi consiglio la seconda opzione.
Telde è un borgo molto più caratteristico, con un’architettura più interessante e un’atmosfera più autentica.
Anzi, potendo tornare indietro, avrei probabilmente scelto di passare da Telde già all’andata invece che fermarmi a Vega de San Mateo.
Giorno 2: borghi del nord
Per il secondo giorno di on the road a Gran Canaria ho deciso di esplorare la parte settentrionale dell’isola, una zona più autentica e meno turistica, dove si trovano alcuni dei borghi più caratteristici.

Caldera de Bandama
La prima tappa della giornata è una breve sosta alla Caldera de Bandama, un’imponente depressione vulcanica formata circa 2000 anni fa a seguito di un’eruzione.
Si tratta di un cratere davvero impressionante: circa 200 metri di profondità e oltre 1 chilometro di diametro.

Esiste un percorso di trekking di circa 2 km che permette di scendere all’interno della caldera e visitare anche alcune antiche grotte aborigene.
Noi abbiamo deciso di non percorrerlo per il livello di difficoltà piuttosto elevato, ma anche solo ammirarla dall’alto vale assolutamente la sosta.
Teror: il borgo più caratteristico
Il nostro Gran Canaria on the road prosegue verso Teror, probabilmente il borgo più caratteristico dell’isola.
È considerato il centro religioso di Gran Canaria ed è una delle località più autentiche e pittoresche. Il centro storico è composto da strade acciottolate e case colorate con i tipici balconi canari in legno intagliato.
Percorrendo Calle Real si arriva alla Basilica de la Virgen del Pino, il principale luogo di culto dell’isola, dove si venera la patrona di Gran Canaria. La piazza che la circonda è il cuore del paese.

Passeggiando tra le vie si incontrano scorci molto suggestivi, tra cui una scalinata divisa da una piccola cascata d’acqua, davvero particolare.
Teror è famosa anche per il suo chorizo, una salsiccia tipica che qui assume un sapore ancora più autentico.
Firgas: il villaggio dell’acqua
A pochi chilometri da Teror si trova Firgas, conosciuta come la “Villa dell’Acqua”.
Qui nascono alcune delle sorgenti più importanti dell’isola e viene prodotta l’acqua Firgas, molto diffusa a Gran Canaria.
Il centro storico è piccolo ma ricco di dettagli interessanti, legati soprattutto alla cultura dell’acqua e all’artigianato locale.
L’attrazione principale è il Paseo de Gran Canaria, una scalinata pedonale lunga circa 30 metri lungo la quale scorre una cascata artificiale. Ai lati si trovano mosaici in ceramica che rappresentano i 21 comuni dell’isola.

Tra i punti di interesse segnalo anche:
- il Molino de Gofio, un antico mulino ancora funzionante
- la piazza de San Roque con l’omonima chiesa
- il Mirador de las Madres, da cui si gode una splendida vista sul Barranco de Las Madres
Rientro a Las Palmas
Per il rientro a Las Palmas, e la riconsegna dell’auto, si può fare una breve deviazione verso Arucas.
Se avete tempo, vi consiglio di fermarvi: il borgo è carino, ma il vero colpo d’occhio è la chiesa di San Juan Bautista, una struttura imponente che spicca in modo quasi sorprendente tra le case del paese.
È una sosta veloce ma che vale sicuramente la pena durante questo on the road a Gran Canaria.
Come ottimizzare il viaggio on the road a Gran Canaria
Ammetto che questo itinerario di on the road a Gran Canaria non è del tutto ottimizzato.
Alcune tappe, come i borghi di Teror e Firgas, sono infatti facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici partendo da Las Palmas, senza la necessità di noleggiare un’auto.
Tornando indietro, rifarei sicuramente questo Gran Canaria on the road, ma in modo diverso: utilizzerei l’auto solo per raggiungere le zone più scenografiche e meno accessibili, come la Caldera de Bandama, il Pico de las Nieves e il Roque Nublo.
Queste sono le tappe che fanno davvero la differenza e che risultano più scomode da raggiungere con i mezzi pubblici. Per i borghi, invece, conviene sfruttare la rete di autobus, che è ben organizzata, economica e copre gran parte dell’isola.
In questo modo puoi ottimizzare tempi e costi, senza rinunciare a nessuna delle esperienze più belle durante il tuo viaggio a Gran Canaria on the road.
I consigli di Fra
Noleggia l’auto solo per un giorno e utilizzala per raggiungere le tappe meno accessibili: Caldera de Bandama, Pico de las Nieves e Roque Nublo
Ricorda di prenotare in anticipo l’accesso al sentiero del Roque Nublo: è gratuito, ma i posti sono limitati e, sebbene ci sia la possibilità di ottenere il pass in loco, non è detto che ci siano disponibilità.
Quando visiti Pico de las Nieves e Roque Nublo, indossa scarpe e abbigliamento adeguato: sei in montagna e le condizioni sono molto diverse rispetto alle spiagge. Evita l’errore che fanno molti turisti, che arrivano in ciabatte e costume da bagno.
Infine, non sottovalutare il meteo: nell’entroterra può cambiare rapidamente, quindi controlla sempre le previsioni prima di partire
Vale la pena fare un on the road a Gran Canaria
Fare un on the road a Gran Canaria vale assolutamente la pena, soprattutto se vuoi scoprire il lato più autentico dell’isola.
Limitarsi alle spiagge sarebbe riduttivo: l’entroterra, i borghi e i paesaggi montani aggiungono una profondità al viaggio che difficilmente si percepisce restando solo sulla costa.
Questo itinerario di Gran Canaria on the road dimostra come, anche in pochi giorni, sia possibile vedere luoghi completamente diversi tra loro e vivere esperienze che vanno ben oltre il semplice relax al mare.
Se stai organizzando un viaggio a Gran Canaria, il mio consiglio è di inserire almeno una giornata on the road: è il modo migliore per capire davvero quanto quest’isola sia varia e sorprendente.
E se vuoi completare il tuo itinerario, puoi alternare l’on the road alle giornate in spiaggia, leggendo anche la guida dedicata alle spiagge di Gran Canaria.
Se invece ami questo tipo di viaggio e vuoi scoprire altre destinazioni perfette da esplorare in autonomia, dai un’occhiata anche agli altri articoli della sezione on the road.
Gran Canaria non è solo una meta da vivere in spiaggia, ma un’isola da scoprire chilometro dopo chilometro.
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