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Cosa vedere a Valencia: itinerario completo di 4 giorni

La mappa di Valencia

Per organizzare al meglio le giornate a Valencia, ho creato una mappa completa che raccoglie tutti i punti principali del viaggio.

All’interno della mappa trovi tutte le attrazioni che abbiamo visitato e anche i luoghi secondari che puoi aggiungere se hai più tempo a disposizione.

La mappa non serve solo a “segnare i posti”, ma soprattutto a capire come si distribuisce la città e come organizzare le giornate in modo logico.

Valencia, infatti, non è affatto piccola come altre città europee, avere una visione chiara ti permette di costruire un itinerario equilibrato.

Quali sono le attrazioni imperdibili di Valencia

Valencia offre tante cose da vedere, ma ci sono alcune aree e attrazioni che rappresentano il cuore del viaggio e che non possono mancare in un itinerario.

Centro storico (Ciutat Vella) 

Il centro storico rappresenta il punto di partenza ideale. Qui si trovano alcune delle attrazioni più importanti, come la Cattedrale, la Lonja de la Seda e il Mercato Centrale. È la zona più ricca dal punto di vista storico e quella in cui si entra nella vera atmosfera della città.

Città delle Arti e delle Scienze

La città delle Arti e delle Scienze rappresenta invece il volto più moderno di Valencia. È un complesso architettonico unico, che ospita musei, spazi interattivi e l’Oceanografico. Anche solo passeggiare all’esterno permette di apprezzarne l’impatto visivo.

Giardini del Turia 

I giardini del Turia sono uno degli elementi più particolari della città: si tratta di un lungo parco che attraversa Valencia e collega diverse zone, perfetto per camminare, andare in bici o far giocare i bambini.

Itinerario di 4 giorni a Valencia

Qui sotto trovi l’itinerario completo di 4 giorni a Valencia, con tutte le tappe organizzate passo dopo passo.

Se ti interessa anche l’argomento cibo durante le tappe, scopri dove mangiare a Valencia con ristoranti provati da noi e consigli pratici.

Per scegliere la zona migliore in cui stare, scopri dove dormire a Valencia.

Giorno 1: Ciutat Vella

Il primo giorno l’abbiamo dedicato alla visita del centro storico, cuore pulsante della storia e delle tradizioni valenciane.

MomentoCosa vedere
MattinaChiesa di San Nicola, Plaza de la Virgen, Cattedrale e Miguelete
Primo pomeriggioMuseo de La Almoina, Plaza Redonda
Tardo pomeriggio / seraLonja de la Seda, Mercato Centrale

Chiesa di San Nicola di Bari e Pietro Martire

Cosa vedere a Valencia: chiesa di San Nicola di Bari e Pietro Martire

La Chiesa di San Nicola di Bari e Pietro Martire non a caso viene soprannominata “la cappella sistina di Valencia”.

Entrando attraverso la piccola, stretta e anonima porta d’ingresso si capisce subito il motivo: un susseguirsi di affreschi barocchi mozzafiato.

È consigliabile l’acquisto del biglietto in anticipo per non correre il rischio di perdersi questa grandiosa opera. Il biglietto di ingresso per gli adulti al di sopra dei 13 anni costa 15 €.

Plaza de la Virgen

La Plaza de la Virgen è una storica piazza nel cuore del centro storico di Valencia, che ospita la Fontana del Rio Turia, la Basilica della Vergine degli Abbandonati e, soprattutto, la Cattedrale di Valencia, con la torre del Miguelete.

Cosa vedere a Valencia: piazza della Vergine

La Cattedrale di Valencia custodisce alcuni dei tesori più preziosi della città, ma soprattutto ospita il Sacro Graal, leggendario calice che potrebbe essere stato usato da Gesù durante l’Ultima Cena.

Inoltre, è possibile salire sul Miguelete che, dopo “solo” 207 gradini, vi offrirà una vista spettacolare su tutta la città di Valencia.

Su un lato della cattedrale, alla Porta degli Apostoli, è possibile assistere a un’istituzione millenaria della città, ossia il Tribunal de las Aguas. Questo particolarissimo tribunale si riunisce ogni Giovedì alle 11:00 e delibera la distribuzione dell’acqua della Turia, il fiume di Valencia. La riunione si svolge in lingua valenzana da 8 contadini in abiti tradizionali. Pensate che questa istituzione è stata dichiarata Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Museo Archeologico de La Almoina

Questo museo archeologico è considerato uno dei siti archeologici più importanti d’Europa. È possibile camminare attraverso le strade e i resti romani della Valencia che fù. Questo è uno di quei musei che spesso viene messo in secondo piano a Valencia, ma che merita assolutamente una visita anche considerando che l’ingresso costa solo 2 € e la domenica e i giorni festivi è gratuito. 

Plaza Redonda

Questa piazza dalla forma perfettamente tonda, è situata nel pieno centro, a pochi passi dalla cattedrale. Plaza Redonda è un luogo storico dedicato al piccolo commercio e alle tradizioni di Valencia. Qui potrete acquistare prodotti tradizionali e artigianali.

Proprio accanto a Plaza Redonda potrete ammirare una curiosità: la facciata più piccola di Valencia, chiamata La Estrecha (La Stretta), con soli 107 cm di larghezza.

Lonja de la Seda

Cosa vedere a Valencia: Lonja de la seda

La Lonja de la Seda si trova alle spalle del Mercato Centrale di Valencia ed è uno dei massimi esempi di architettura gotica. Questo monumento conservato minuziosamente, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996.

Entrarci è come fare un viaggio nel tempo: è stato scenario di transazioni, accordi e della diplomazia in generale, segnando il destino di questa città e del Mediterraneo.

Il prezzo di accesso è di soli 2 € e la domenica e nei giorni festivi è gratuito.

Mercato Centrale

Il Mercato Centrale è uno dei mercati coperti più grandi d’Europa. Anche se non si ha intenzione di mangiare, vale la pena entrarci per vedere la struttura e l’atmosfera.

Giorno 2: Eixample

Anche il secondo giorno a Valencia l’abbiamo passato nelle zone del centro, spingendoci leggermente più in giù, all’Eixample.

MomentoCosa vedere
MattinaGiardino botanico, Museo della seta
PomeriggioPiazza del municipio, Plaza de Toros, Museo della ceramica
Tardo pomeriggio / seraGiardini del Turia

Giardino botanico

Il Giardino Botanico dell’Università di Valencia era proprio di fronte al nostro boutique hotel ed era quindi un peccato perderselo. 

Entrando nel giardino botanico si viene assaliti da una calma surreale, dal silenzio e si entra in sintonia con la natura. 

Grandi alberi, curatissime aiuole, piante esotiche e serre si susseguono in questo luogo di pace. 

Il prezzo di ingresso è abbordabile, costando solo 4 €.

Museo della seta

La connessione tra Valencia e la seta deriva da radici antichissime e lo si capisce non solo dalla spettacolare Lonja de la Seda, ma anche dal Museo della seta.

In questo edificio gotico-barocco è possibile capire le radici del commercio della seta a Valencia, come si è sviluppata la sua industria e ammirare delle vere e proprie opere d’arte composte da questo bellissimo tessuto.

Il biglietto per il museo costa 9 € e vale la pena spenderli se si vuole capire come si è evoluta Valencia grazie alla seta e al suo commercio.

Piazza del Municipio

Cosa vedere a Valencia: piazza del Municipio

La Piazza del Municipio, chiamata Plaza del Ayuntamiento, è un’importante piazza nel cuore della città in cui si svolge il più importante evento culturale e tradizionale della città: le Fallas.

Le Fallas sono una celebrazione che si svolge tutti gli anni orientativamente dal 15 al 19 marzo, che celebra la primavera attraverso l’esposizione di enormi sculture satiriche in cartapesta. Questa festa è stata anche dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. 

In questa piazza è possibile ammirare edifici neoclassici, tra cui il Municipio e l’Ufficio Postale, così come la bellissima fontana al centro, che viene illuminata tutte le sere e offre giochi d’acqua.

Il municipio è visitabile gratuitamente tutti i giorni e sarà possibile visitare la sala dei cristalli e soprattutto affacciarvi dallo stesso balcone da cui le regine delle Fallas assistono alla celebrazione in piazza.

Plaza de Toros

Proprio accanto alla stazione centrale di Valencia sorge l’edificio che ospita l’arena per le corride, una pratica tradizionale spagnola che, a essere onesti, non mi fa impazzire. 

L’edificio in sé è molto caratteristico e bello da vedere e le principali corride durante l’anno si svolgono in concomitanza delle Fallas e della “Feria de Julio”. Questo evento si svolge tutti gli anni a Luglio ed è un storico festival atto a celebrare l’estate e anima la città con tantissimi eventi gratuiti, tra cui, appunto, la corrida.

È possibile effettuare un tour guidato della Plaza de Toros e dell’adiacente Museo Taurino al costo di 20 € per ogni adulto.

Museo della ceramica

Cosa vedere a Valencia: museo della ceramica

Il Museo della ceramica di Valencia è un autentico gioiello, non solo per la collezione di ceramiche più grande di tutta la Spagna, ma anche per la sua facciata esterna.

Il Museo ospita anche una ricca collezione di carrozze del XVIII secolo.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 3 €, ma è gratuito tutti i fine settimana a partire dal sabato alle 16:00.

Giardini del Turia

I Giardini del Turia sono il polmone verde di Valencia, che la attraversano da est a ovest. 

Questa oasi urbana è un capolavoro di ingegneria e di riqualificazione di spazi. Infatti, i giardini ripercorrono tutto il percorso del fiume Turia di Valencia, che è stato spostato dopo le devastanti alluvioni del 1957.

I Giardini del Turia raccontano quanto questa città abbia voglia di evolversi senza tralasciare le proprie radici.

Qui è possibile godersi rilassanti passeggiate a piedi o in bici respirando a pieni polmoni.

Il vero punto di forza di questa oasi verdeggiante è il parco Gulliver, il più amato dai bambini.
Il parco, che porta il nome di questo personaggio di fantasia nato dal genio di Jonathan Swift, si presenta come una gigantesca figura di Gulliver sdraiato, lunga quasi settanta metri e alta nove.

Gulliver è un vero e proprio parco giochi, unico nel suo genere, pieno di scale, rampe, scivoli e corde in cui i bambini giocano senza sosta.

È difficile spiegare cosa è questo parco e quanto sia divertente per i bambini giocarci: l’unica possibilità di capirlo e andarci e goderselo.

Giorno 3: Bioparc e Barrio del Carmen

Il terzo giorno a Valencia l’abbiamo dedicato per gran parte al parco faunistico Bioparc.

MomentoCosa vedere
Mattina e primo pomeriggioBioparc
Pomeriggio / seraBarrio del Carmen

La visita al Bioparc Valencia, uno dei parchi faunistici più belli d’Europa e perfetto anche con bambini, è un’escursione imperdibile se stai pianificando cosa vedere a Valencia.

Di ritorno dal parco faunistico, abbiamo fatto una passeggiata nel quartiere Barrio del Carmen.

Il Barrio del Carmen, sebbene sia posizionato in centro, subito a nord della Ciutat Vella, è pieno di contraddizioni. Ci sono palazzi fatiscenti alternati a palazzi medievali mezzi pericolanti fino ad arrivare alla street art.

Cosa vedere a Valencia: il Barrio del Carmen
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Questo quartiere ospita anche le uniche due porte ancora esistenti per accedere all’antica città: Torres de Quart e Torres dels Serrans. Sono entrambe visitabili e offrono dalle loro terrazze una vista panoramica sulla città di Valencia.

Una chicca curiosa da scoprire in questo sorprendente quartiere è la Casa dei Gatti, una casa in miniatura per i gatti posizionata al civico 9 di Calle Museo, uno dei luoghi da cui i bambini sono più incuriositi. È una casetta ricreata in miniatura piena di dettagli, come le tende dietro le finestre, l’ingresso principale, la fontana davanti alla porta. Questa curiosa casetta venne costruita per dare rifugio ai gattini dopo l’alluvione del 1957.

Cosa vedere a Valencia: la casa de los gatos

Giorno 4: Città delle arti e delle scienze

MomentoCosa vedere
Mattina e primo pomeriggioOceanografico
Pomeriggio / seraMuseo della Scienza

L’ultimo dei 4 giorni a Valencia l’abbiamo svolto nella zona più moderna della città: la Città delle arti e delle scienze. 

Cosa vedere a Valencia: la Città delle Arti e delle Scienze

La zona si trova alla fine dei Giardini del Turia ed è stata architettata da Santiago Calatrava. Rappresenta al meglio la modernità di questa città.

Per ogni attrazione vi mostrerò il prezzo di ingresso per la singola visita, ma considerate che esiste un biglietto cumulativo, che si estende anche su più giorni, per visitarle tutte a un prezzo più conveniente.

Museo della scienza

Il Museo della scienza di Valencia è uno di quei luoghi in cui si può imparare divertendosi. Infatti qui la parola d’ordine è “vietato NON toccare”.
Le mostre, le installazioni, le attività e le esperienze sono tutte interattive e permettono di capire meglio la scienza e la tecnologia.

Il museo è perfetto per i bambini, ma lo è anche per gli adulti. 

Il biglietto si può acquistare in anticipo selezionando la data desiderata della visita e ha un costo di 10 €. I bambini sotto i 4 anni non pagano.

Oceanografico

L’Oceanografico di Valencia è un parco che ospita l’acquario cittadino. Definirlo solo acquario effettivamente è riduttivo: all’interno del parco sono stati ricreati diversi ecosistemi marini e ospita quasi 30.000 esseri viventi.

Una delle esperienze più suggestive da vivere qui è l’attraversamento del tunnel sottomarino, che è il più lungo d’Europa, con i suoi 70 metri e il grande delfinario con spettacoli quotidiani.

Vista la grandezza del parco e il numero di esperienze disponibili, merita una guida dedicata.

Puoi leggere la guida completa per visitare l’Oceanografico Valencia.

Giorni extra

Come avrete capito dal mio itinerario, in questa città non ci si annoia mai e le cose da vedere sono tantissime. Dedicare più di 4 giorni a Valencia ha perfettamente senso e qui vi elenco alcune delle cose che potreste fare o vedere nei giorni extra rispetto al classico itinerario.

Spiagge

Le spiagge urbane di Valencia sono Malvarrosa, Cabanyal e Patacona. Si trovano a pochi minuti dal centro e sono caratterizzate da una finissima sabbia giallastra. 

Puoi leggere la guida completa dedicata alle spiagge di Valencia.

Museo Fallero

Vi ho parlato della festa tradizionale di Valencia, ovvero le Fallas. Questo evento è talmente importante per questa città che ci hanno dedicato anche un museo: il Museo Fallero.

Un dettaglio che ho omesso sulla festa delle Fallas è che al termine di essa quasi tutte le strutture in legno e cartapesta vengono bruciate in un falò. Ecco, quasi tutte: prima del grande falò i partecipanti alla festa scelgono 2 figure da “salvare” e quelle con più votazioni finiscono al Museo Fallero.

Quindi in questo museo potrete ammirare queste bellissime opere, dalle più antiche alle più recenti.

Oltre queste maschere fallere, potrete capire di più su questa antica tradizione, le tecniche per creare le maschere, il loro significato e come questa festa si è evoluta nel tempo.

L’ingresso al Museo Fallero costa 2 € ed è gratuito tutte le domeniche e i giorni festivi.

Museo delle Belle Arti

Il Museo di Belle Arti di Valencia è la seconda pinacoteca più grande della Spagna e, soprattutto, rende omaggio ai migliori pittori valenciani della storia, tra i quali spicca Joaquín Sorolla. 

Oltre a dipinti e sculture sono custoditi reperti archeologici, oggetti decorativi in argento, oro e ceramica.

Perdipiù l’ingresso è gratuito sempre per tutti.

Istituto Valenciano di Arte Moderna

L’IVAM, così è chiamato l’Istituto Valenciano di Arte Moderna, è situato nel cuore del Barrio del Carmen e, per gli amanti del genere, è un vero must da visitare. Il prezzo d’ingresso è di 5 € e gratuito tutte le domeniche.

Parco Naturale dell’Albufera

Il Parco Naturale dell’Albufera è un parco naturale protetto a circa 10 chilometri a sud di Valencia. 

Qui è possibile passeggiare tra boschi e dune naturali o a ridosso del grande lago d’acqua dolce. Si può anche fare un giro in barca o affittare le bici.

Questo parco, il lago, nonché il giro in barca sono particolarmente apprezzati al tramonto.

Il lago è circondato da risaie e proprio qui i contadini hanno inventato una ricetta che è diventata non solo il simbolo di Valencia, ma di tutta la Spagna: la paella.

Infatti questo è il posto migliore per mangiare l’autentica paella valenciana. I ristoranti più consigliati e frequentati dai locals sono Bon Aire, che ha ricevuto svariati premi per la paella, Canyamel, più autentico e verace, e Arrosseria El Rek. Ovviamente ce ne sono tanti altri di ristorantini in cui mangiare la paella qui.

Valencia con bambini: come adattare l’itinerario

L’itinerario che hai appena visto è fattibile anche con bambini, ma va leggermente adattato nei ritmi e nelle aspettative.

La prima cosa da tenere a mente è che Valencia offre tante opportunità per alternare momenti più impegnativi ad altri più leggeri, e questo aiuta molto nella gestione delle giornate. Non è necessario riempire ogni singola ora: anzi, lasciare spazio a pause e tempi morti spesso rende il viaggio molto più piacevole.

Nel primo giorno, dedicato al centro storico, le visite possono risultare più “statiche”. In questo caso può essere utile inserire delle pause.

Il secondo giorno è probabilmente il più equilibrato, perché i Giardini del Turia offrono uno spazio perfetto per far muovere i bambini in libertà. Qui potranno giocare e sfogarsi liberamente.

Il terzo giorno, con il Bioparc, è quello più immediato: è un’esperienza che coinvolge molto e che non richiede particolari adattamenti, se non quello di dedicargli il giusto tempo senza fretta.

Il quarto giorno, invece, può essere più impegnativo. La Città delle Arti e delle Scienze è molto ampia e richiede energie, quindi può avere senso selezionare cosa vedere oppure concentrarsi su una sola attrazione, come l’Oceanografico.

Dal punto di vista pratico, Valencia si gestisce molto bene con bambini: è pianeggiante, i mezzi pubblici sono accessibili e muoversi con il passeggino non crea particolari problemi.

Ti dico per esperienza: se vai in estate, organizza le giornate intorno al caldo, non contro di esso. Ad agosto a Valencia le ore centrali sono dure, e con una bambina piccola al seguito lo sono ancora di più. Mattina presto e tardo pomeriggio diventano i tuoi migliori alleati.

Nel complesso, è un itinerario che funziona bene anche in famiglia, a patto di non avere un approccio troppo rigido e di adattare le giornate al ritmo dei bambini.

Consigli pratici per visitare Valencia

Un aspetto importante è non sottovalutare le distanze. Anche se molte zone sono collegate bene, Valencia non è una città “tutta a piedi” e alcuni spostamenti richiedono necessariamente l’utilizzo dei mezzi. Inserire troppe tappe nella stessa giornata rischia di rendere l’itinerario più stancante che piacevole.

Per alcune attrazioni, come la Città delle Arti e delle Scienze o il Bioparc, è sempre meglio arrivare presto. In questo modo si evitano le ore più affollate e si riesce a godere meglio dell’esperienza.

Infine, vale la pena mantenere un itinerario flessibile. Valencia è una città che si presta bene anche a cambi di programma dell’ultimo momento, quindi non è necessario seguire rigidamente ogni singola tappa: lasciare spazio a pause o variazioni può migliorare molto la qualità del viaggio.

Per una guida alle zone migliori, scopri dove dormire a Valencia.

Per un approfondimento sui ristoranti e il cibo, scopri dove mangiare a Valencia.

Se vuoi sapere invece come è organizzata la città e come spostarti da una zona all’altra, scopri come muoversi a Valencia.

Domande frequenti su cosa vedere a Valencia

Cosa vedere a Valencia in 4 giorni?

In 4 giorni puoi visitare il centro storico, i Giardini del Turia, il Bioparc e la Città delle Arti e delle Scienze, costruendo un itinerario equilibrato tra visite culturali e momenti di divertimento.

È necessario seguire un itinerario per visitare Valencia?

Non è obbligatorio, ma è molto consigliato. Le attrazioni sono distribuite in zone diverse e organizzare le giornate aiuta a evitare spostamenti inutili.

Qual è il giorno migliore per visitare la Città delle Arti e delle Scienze?

Conviene dedicarle una giornata intera, preferibilmente evitando i giorni festivi o il fine settimana perché risulterebbe più affollato.

Il Bioparc vale la pena inserirlo nell’itinerario di Valencia?

Sì, soprattutto se viaggi con bambini. È un’esperienza diversa dalle classiche visite.

Si riesce a visitare Valencia senza usare i mezzi pubblici?

No, il centro si visita a piedi, ma per spostarsi tra le diverse zone è spesso necessario utilizzare metro, tram o autobus.

In un itinerario di Valencia, meglio inserire il mare nell’itinerario o concentrarsi sulla città?

Dipende dal tempo a disposizione. Con 4 giorni probabilmente no, a meno che non ci vai dopo le visite in città.

Valencia è adatta a un itinerario con bambini?

Sì, è una città molto adatta alle famiglie, ma è importante mantenere un ritmo flessibile e alternare le visite a momenti più leggeri.

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