Organizzare un viaggio è una cosa. Capire davvero come risparmiare in viaggio è tutta un’altra storia.
La maggior parte dei consigli che si trovano online si concentra sempre sulle stesse cose: trovare voli economici, prenotare in anticipo, scegliere destinazioni low cost.
Tutto utile, per carità, ma c’è un problema: il vero risparmio non si gioca solo prima di partire, si gioca soprattutto durante il viaggio.
È lì che, senza accorgertene, inizi a spendere soldi in modo inefficiente: taxi evitabili, spostamenti fatti male, ristoranti scelti al volo, ingressi pagati a prezzo pieno, piccole spese quotidiane che sembrano irrilevanti, ma che sommate fanno una differenza enorme.
Nel tempo ho capito una cosa semplice: risparmiare in viaggio non significa viaggiare al ribasso, ma evitare di buttare soldi.
Non si tratta di rinunciare all’esperienza, ma di fare scelte più intelligenti: organizzare meglio gli spostamenti, ottimizzare le giornate, sapere quando e dove spendere e quando no.
In questa guida non troverai una lista generica di consigli. Ti spiego invece il metodo che utilizzo ogni volta che parto per viaggiare spendendo poco, senza rinunciare a nulla di ciò che conta davvero.
Perché sì, è possibile viaggiare bene e allo stesso tempo risparmiare. Basta sapere dove intervenire.
Cosa troverai in questo articolo
Il problema non è il budget: è come spendi durante il viaggio
Quando si parla di come risparmiare in viaggio, la prima cosa che viene in mente è il budget.
- “Ho poco budget”
- “Questo viaggio costa troppo”
- “Non posso permettermelo”
In realtà, nella maggior parte dei casi, il problema non è quanto spendi, ma come lo spendi.
Due persone possono fare lo stesso identico viaggio e tornare a casa con una differenza di centinaia di euro. Non perché una abbia rinunciato a qualcosa, ma perché ha gestito meglio ogni scelta durante la giornata.
È nei piccoli dettagli che si crea la differenza: uno spostamento fatto male, un taxi preso per comodità, un pranzo improvvisato in una zona turistica, un biglietto acquistato senza controllare alternative.
Singolarmente sembrano spese trascurabili, mentre insieme, diventano il motivo per cui un viaggio costa molto più del necessario.
Ecco perché, se vuoi davvero capire come viaggiare spendendo poco, devi cambiare approccio.
Non devi partire cercando di risparmiare su tutto, devi iniziare a evitare gli sprechi.
Quando inizi a fare scelte più oculate, il risparmio diventa una conseguenza naturale, non uno sforzo.
Dove si sprecano soldi in viaggio
Quando si pensa a come risparmiare in viaggio, si tende a guardare solo alle grandi spese: voli, hotel, trasporti principali.
In realtà, il vero problema sono le piccole decisioni quotidiane.
Sono quelle che, senza accorgertene, fanno salire il costo del viaggio giorno dopo giorno.
Succede quando:
- prendi un taxi “per comodità” invece di capire come muoverti
- ti sposti avanti e indietro tra zone della città senza una logica
- entri in un’attrazione senza controllare se ci sono sconti o orari più convenienti
- mangi sempre fuori, anche quando non serve
- compri acqua, snack o cibo nei posti più turistici (o in aeroporto)
Sono tutte spese singole, apparentemente piccole, ma che sommate tra loro fanno una differenza enorme sul budget finale.
Non sono i grandi risparmi una tantum a fare la differenza, ma nelle scelte ripetute durante ogni giornata di viaggio.

Il mio metodo per risparmiare durante un viaggio
Se vuoi capire come risparmiare in viaggio, devi smettere di cercare il “trucco giusto” e iniziare ad avere un metodo.
Nel tempo ho costruito un approccio pratico su come risparmiare in viaggio che mi permette di spendere meno senza rinunciare alle esperienze. Non perché scelgo sempre l’opzione più economica, ma perché evito sistematicamente gli sprechi.

Spostamenti
Mi muovo a piedi (più di quanto pensi)
Quando visito una città, mi muovo principalmente a piedi.
Non è solo una scelta per risparmiare, ma è proprio il mio modo di vivere il viaggio.
Spesso ci facciamo ingannare dalle distanze sulla mappa e finiamo per prendere mezzi o taxi per spostamenti che in realtà richiederebbero 15–20 minuti a piedi.
E quei piccoli spostamenti, ripetuti più volte al giorno, diventano una spesa continua.
Organizzo le giornate per zone (non per attrazioni)
Uno degli errori più comuni è costruire le giornate pensando solo alle attrazioni, senza considerare dove si trovano. Se vuoi approfondire questo passaggio, ti spiego tutto nel dettaglio nella guida su come organizzare un itinerario di viaggio.
Il risultato è che ti ritrovi a fare avanti e indietro da una parte all’altra della città, sprecando tempo e soldi.
Io faccio l’opposto: raggruppo tutto per zona.
Se ho 3–4 cose da vedere nello stesso quartiere, le concentro nella stessa giornata.
Questo mi permette di muovermi quasi sempre a piedi o, al massimo, con pochi spostamenti mirati.
Questo approccio ha il grande vantaggio di risparmiare sui trasporti: se utilizzi i mezzi solo una o due volte al giorno, potresti evitare abbonamenti e pagare semplicemente le singole corse.
Trasporti: abbonamenti vs corse singole
Questo punto è strettamente correlato al precedente. Quando devo usare i mezzi pubblici, non compro mai i biglietti a caso.
Dopo che ho organizzato l’itinerario, faccio sempre una valutazione veloce: quante corse farò?
Se supero una certa soglia, l’abbonamento giornaliero o multi-giornaliero è quasi sempre la scelta più conveniente.
Evito i taxi
Il taxi è una soluzione comoda e veloce, ed è proprio per questo che è facile usarla senza pensarci troppo.
Capita spesso: sei stanco, hai poco tempo, non hai voglia di capire come muoverti.
Il problema è che, ripetuto più volte durante il viaggio, diventa una delle spese che incide di più sul budget.
Per questo lo considero sempre come ultima opzione. Lo uso solo quando è davvero necessario, ad esempio per tratte scomode o in orari particolari, come a tarda sera o la mattina presto quando magari i mezzi pubblici non coprono completamente una certa tratta.
In tutti gli altri casi cammino, utilizzo i mezzi pubblici e, in generale, organizzo meglio gli spostamenti. Sono soluzioni più economiche e, spesso, anche più efficienti.
Non è una rinuncia: è semplicemente una scelta più consapevole.
Attrazioni
Mai pagare a prezzo pieno
Prima di comprare i biglietti per qualsiasi attrazione, ho sempre una regola: non acquistarli mai al primo colpo.
La prima cosa che faccio è controllare il sito ufficiale.
Molto spesso ci sono informazioni che pochi guardano: giorni con ingresso gratuito, fasce orarie scontate oppure promozioni temporanee.
Basta dedicare qualche minuto a questo passaggio per evitare di pagare il prezzo pieno senza motivo.
E non è un dettaglio da poco: se visiti più attrazioni durante lo stesso viaggio — soprattutto in città grandi o se viaggi in famiglia — il risparmio può diventare davvero significativo.
Una volta trovati ingressi a prezzi scontati in giorni o fasce orarie specifiche, adatto il mio itinerario per far combaciare tutto. Se vuoi capire come costruirlo in modo efficace, ti spiego tutto nella guida su come organizzare un itinerario di viaggio.
Controllo sempre se esistono sconti (anche esterni)
Dopo aver controllato il sito ufficiale, faccio sempre un passaggio in più: verifico se esistono codici sconto o offerte su piattaforme esterne.
Spesso le stesse attrazioni, o visite guidate simili, vengono proposte anche su altri siti, a volte con prezzi più convenienti o promozioni attive.
È un controllo veloce, ma molto efficace. Parliamo di pochi minuti che, nel tempo, possono tradursi in un risparmio concreto su più attività.
La cosa interessante è che non cambia nulla nell’esperienza: stai semplicemente pagando meno per fare la stessa identica cosa.
Attività gratuite
Non tutto ciò che vale la pena fare ha un costo, anzi, molto spesso le esperienze più belle durante un viaggio sono proprio quelle gratuite.
Quando organizzo un itinerario, cerco sempre di inserire attività di questo tipo, non come “riempitivo”, ma come parte integrante del viaggio.
Parliamo di cose semplici, ma che ti restano davvero:
- spettacoli urbani come le fontane danzanti di Barcellona, che la sera trasformano una piazza in uno show gratuito
- tradizioni locali come il drago di Wawel a Cracovia, che ogni pochi minuti “sputa fuoco” davanti ai visitatori
- cambi della guardia, eventi cittadini, mercati locali, festival stagionali
Sono tutte esperienze accessibili a chiunque, senza biglietto, ma con un valore altissimo.
E poi ci sono i classici tour a piedi con guide locali (spesso a offerta libera). Spesso li cito perché li utilizzo quasi sempre: Freetour o Civitatis. quartieri da esplorare senza una meta precisa, panorami, parchi, lungomari o lungofiume.
Il punto è questo: gratuito non significa “di minor valore”. Anzi, spesso sono proprio queste esperienze a rendere un viaggio più autentico e memorabile, perché ti mettono davvero in contatto con il luogo.
Inserirle nell’itinerario non è solo un modo per risparmiare in viaggio, ma per arricchirlo.
Cibo
Alloggi con cucina: la vera leva di risparmio
Quando scelgo dove dormire, prediligo sempre soluzioni con cucina: appartamenti, B&B attrezzati o aparthotel.
Non è solo una questione di comodità, ma una vera leva di risparmio.
Il primo vantaggio si vede già dalla colazione. In molti hotel, soprattutto nelle grandi città, la colazione continentale può arrivare a costare anche 20–25 € a persona a notte.
Avere una cucina ti permette di evitarla completamente, organizzandoti in modo molto più semplice e decisamente più economico.
Ma il vero beneficio è un altro: ti dà libertà.
Puoi decidere di cenare in struttura quando vuoi, senza dover uscire per forza ogni sera, e questo, nel corso di un viaggio, incide in maniera significativa sul budget.
Inoltre, puoi prepararti qualcosa da portare con te durante la giornata: un pranzo semplice, da mangiare in giro, magari seduto in un parco o su una panchina con vista.
Non è solo una scelta economica: è un modo diverso, più rilassato e flessibile, di vivere il viaggio.
Ed è proprio qui che entra in gioco il passaggio successivo: sapere dove e cosa comprare.
I supermercati sono miei alleati
Se c’è un posto in cui entro quasi ogni giorno quando viaggio, è il supermercato.
Per molti è una cosa secondaria, quasi da evitare in vacanza. Per me, invece, è uno degli strumenti più utili per risparmiare in viaggio senza rinunciare a niente.
Ci vado per comprare la colazione, come già detto, ma soprattutto ci vado per organizzare tutto il resto della giornata.
La prima cosa che cerco è il reparto panetteria: pane fresco, focacce, prodotti semplici che posso usare per prepararmi qualcosa da portare in giro.
Comporsi un panino da soli è un vero game changer. Con pochi euro puoi creare qualcosa di molto simile a quello che troveresti in un fast food o in un locale specializzato, ma a un prezzo che spesso è la metà.
Poi passo sempre dal reparto gastronomia, se c’è. Molti supermercati offrono piatti pronti, sia caldi che freddi, perfetti per un pranzo veloce ma comunque soddisfacente.
Li prendo, li porto via e posso mangiare dove voglio: in un parco, su una panchina, con vista su qualcosa di bello.
Infine, c’è una cosa che faccio sempre e che vedo fare pochissimo: compro frutta.
Quando si è in viaggio è facile lasciarsi andare a snack, street food e soluzioni veloci poco equilibrate. Ed è anche giusto concedersi qualcosa, ma inserire della frutta durante la giornata è una scelta semplice che fa la differenza. Ti permette di mantenere abitudini più sane, avere uno snack sempre pronto e spendere meno.
Il confronto è immediato: una mela o una banana costano meno di qualsiasi snack da street food, e sono anche una scelta migliore, soprattutto se viaggi con bambini.
Il punto è questo: il supermercato non è una rinuncia, è un alleato. Permette di gestire meglio i pasti, risparmiare e avere più libertà durante la giornata.
E quando scegli di andare al ristorante, lo fai con più consapevolezza, non perché sei costretto.
Ristoranti sì, ma con criterio
Andare al ristorante quando si viaggia è parte dell’esperienza: assaggiare la cucina tipica, provare piatti locali, sedersi con calma a tavola. Sono momenti che danno valore al viaggio e che, secondo me, vale assolutamente la pena vivere.
Il punto, però, è un altro: non deve diventare un’abitudine quotidiana.
Se mangi al ristorante tutti i giorni, pranzo e cena, il budget del viaggio si alza velocemente, spesso senza nemmeno accorgertene.
Per questo preferisco fare una scelta diversa: selezionare uno o due momenti durante il viaggio in cui andare al ristorante e godermeli.
In questo modo non rinuncio all’esperienza, ma evito di trasformarla in una spesa costante, e soprattutto, quando decido di andarci, cerco sempre di farlo in modo intelligente.
Controllo se il ristorante aderisce a circuiti come TheFork, oppure se ci sono promozioni attive.
È un passaggio semplice, ma molto efficace: mi permette di vivere la stessa identica esperienza pagando meno.
Aeroporti e stazioni: la trappola più costosa
Aeroporti e stazioni hanno una cosa in comune: sono tra i posti più costosi in cui mangiare.
Quando ti trovi lì hai poco tempo, magari si è stanchi, spesso non si hanno alternative.
Quindi finisci per comprare qualcosa al volo, pagando molto più del necessario.
Un panino, una bottiglietta d’acqua, uno snack: prezzi più alti della media, qualità spesso nella norma, se non inferiore.
È una spesa che sembra piccola, ma che si ripete praticamente in ogni viaggio, per questo cerco sempre di anticipare.
Se so che passerò un po’ di ore in un aeroporto o in una stazione, mi organizzo prima: prendo qualcosa al supermercato, preparo uno snack, oppure mangio in anticipo.
È una di quelle abitudini che ti permette di evitare una spesa inutile, senza cambiare nulla nella tua esperienza di viaggio.
Acqua: il costo invisibile
Sembra una spesa banale, ma non lo è: comprare acqua ogni giorno durante un viaggio è uno di quei costi che passano inosservati, ma che alla fine incidono più di quanto pensi.
Per questo porto sempre con me una borraccia. La riempio alle fontane pubbliche (quando disponibili), nei distributori d’acqua in hotel oppure direttamente dal rubinetto nell’alloggio, se l’acqua è potabile.
In molte città è più facile di quanto si pensi trovare punti dove fare refill gratuitamente.
E lo stesso vale in aeroporto. Basta partire con la borraccia vuota, così non hai problemi ai controlli di sicurezza, e riempirla subito dopo.
Nella maggior parte degli aeroporti ci sono fontanelle o punti acqua dedicati.
È un piccolo gesto, ma ripetuto ogni giorno fa davvero la differenza.
Non è solo una questione di risparmio: riduci anche l’uso della plastica e viaggi in modo più sostenibile.
Il risparmio è una conseguenza, non l’obiettivo
Se ci pensi, non c’è niente di particolarmente complicato in quello che hai letto.
Sono tutte scelte semplici, alla portata di chiunque. La differenza sta nel farle con costanza, ogni giorno, durante tutto il viaggio.
Non esiste un trucco magico che ti fa risparmiare da un momento all’altro. È il modo in cui ti muovi, organizzi le giornate e prendi decisioni che, passo dopo passo, riduce le spese senza che tu debba rinunciare a nulla.
non è una singola scelta che fa la differenza, ma il modo in cui vivi ogni giornata di viaggio.
Dove NON ha senso risparmiare in viaggio
Se vuoi davvero capire come risparmiare in viaggio, devi accettare una cosa: non ha senso risparmiare su tutto.
Anzi, è proprio cercando di tagliare ovunque che spesso si finisce per rovinarsi il viaggio.
Risparmiare non significa spendere il meno possibile. Significa spendere meglio.
E ci sono alcune cose su cui, secondo me, non vale la pena scendere a compromessi.
Il tempo
Il tempo è la risorsa più limitata che hai quando viaggi.
Puoi anche risparmiare qualche euro scegliendo un’opzione più economica, ma se questo significa perdere ore tra spostamenti, attese o organizzazione complicata, non ne vale la pena.
Un esempio semplice: scegliere un alloggio troppo lontano dal centro solo perché costa meno.
Magari risparmi sulla notte, ma poi perdi tempo ogni giorno negli spostamenti e spendi comunque in trasporti.
In questi casi, il risparmio è solo apparente.
La sicurezza
Su questo non si discute. Assicurazione di viaggio, zone in cui alloggiare, mezzi affidabili: sono tutte cose su cui non ha senso cercare il massimo risparmio.
Risparmiare qualche euro qui può trasformarsi in un problema molto più grande.
Le esperienze che contano davvero
Non tutto deve essere ottimizzato. Ci sono esperienze che capitano una volta sola e che vale la pena vivere senza pensare troppo al prezzo.
Un’attrazione che non vedevi l’ora di visitare, una visita guidata fatta bene, un’escursione particolare.
Risparmiare su queste cose spesso significa: perdere valore, non guadagnarlo.
Il punto non è fare tutto. È scegliere bene su cosa vale la pena investire.
Il vero equilibrio
Il punto non è risparmiare il più possibile. È trovare un equilibrio.
Tagliare dove non serve per poter spendere meglio dove conta davvero.
È così che riesci davvero a viaggiare spendendo poco, senza avere la sensazione di rinunciare a qualcosa.

In conclusione: risparmiare in viaggio è una questione di scelte
Capire come risparmiare in viaggio non significa trovare il trucco giusto o l’offerta perfetta.
Significa fare scelte più consapevoli, ogni giorno.
È il modo in cui ti muovi, organizzi le giornate, scegli cosa fare e cosa evitare. Sono tutte decisioni piccole, ma ripetute nel tempo.
Nel tempo ho capito che viaggiare spendendo poco non vuol dire rinunciare a qualcosa, ma eliminare tutto ciò che non aggiunge valore all’esperienza.
Tagliare gli sprechi per lasciare spazio a quello che conta davvero.
Se questo approccio ti è stato utile, trovi altri articoli pratici nella categoria consigli di viaggio, dove approfondisco passo dopo passo come organizzare un itinerario di viaggio e pianificare ogni giornata nel modo giusto.

